Cronaca di un felice recupero culturale (1996-2008)

Cesena ha più dolci ricordi: in lei è cresciuta, è stata allevata Marietta Alboni è là che essa apprese le prime nozioni di un arte della quale doveva essere una delle glorie.
Camille Saint-Saens

Nell’anno 1836 un nobile cesenate, il conte Giovanni Roverella, scrisse in una lettera di rallegrarsi per la bella canzone cantata dalla Marietta.
Non sono in grado di affermare che la Marietta in questione fosse colei che sarebbe poi divenuta la celebre artista di canto, però fu la lettura di questo scritto ad incuriosirmi ed a farmi iniziare una ricerca sul contralto Marietta Alboni (1826-1894).
Nel 1836 la nostra Marietta Alboni, figlia di Eustachio Alboni (1780-1843) e di Geltrude Mazzetti (1795-1853), aveva 10 anni e cantava già da tempo nelle case dei nobili della città sempre meravigliando per la sua voce.
Il conte Roverella era di certo un estimatore di questa voce e da vari documenti conservati nell’Archivio di Stato di Cesena sappiamo che era uno dei responsabili delle attività teatrali della nostra città.
Sarà anzi il Roverella a dare il consenso affinché Marietta potesse  utilizzare il vecchio Teatro Spada per dare un concerto (21/11/1841) il cui ricavato andasse a di Lei beneficio.
Questo mio interesse iniziò nella primavera del 1996, esattamente 150 anni dopo l’inaugurazione del nostro Teatro Comunale e dal debutto della Alboni in questo luogo (1846).
Fu quindi una felice coincidenza poter legare il nome della nostra cantante a questo anniversario.
Par lai con il compianto Professor Michele Massarelli di questa Marietta che man mano andavo scoprendo e fu soprattutto merito della sua sensibilità se il recupero iniziò nel migliore dei modi. Venne coinvolta L’Associazione Amici della Musica nella persona di Giorgio Foschi e si decise di fare, cosa mai fatta prima, un concerto in memoria di Marietta Alboni.
Il 15 agosto del 1996 il Corriere di Romagna nella edizione di Cesena pubblicò un articolo sul 150° anniversario del nostro teatro, articolo che così iniziava “Oggi il Teatro Bonci compie 150 anni”. Infatti è stato inaugurato il 15 agosto 1846. All’impianto comunale hanno legato il proprio nome molti artisti.
Ma fra tutti spicca Marietta Alboni!

Il recupero ebbe così ufficialmente inizio.
Scarse erano le notizie sulla cantante nella nostra città, serviva quindi  fare una ricerca d’archivio cercando quei documenti mai considerati prima d’allora.

Inaugurazione del busto di Marietta Alboni il 17/10/2008 con lo scultore Domenico Neri e il Sindaco di Cesena Giordano Conti.
ph. Bruno Benvenuti

Così scoprii, tra l’ altro, che una fotografia che mostrava un bell’angolo del nostro centro storico raffigurava la casa abitata dalla famiglia Alboni.
È questa una immagine molto conosciuta tra i locali cultori di memorie patrie ma il tempo trascorso aveva cancellato questo nesso con la cantante.

Pur conservando nella nostra Cesena qualche documentazione sulla presenza della famiglia Alboni, la ricerca andava fatta anche in altri luoghi.
Città  di Castello, dove la Alboni era nata, Bologna dove Marietta studiò, ma soprattutto all’estero, e non solo in Francia, ma ovunque, dove tenne concerti o giunse notizia della sua arte.
A Città  di Castello c’era  una “Corale lirica Marietta Alboni” a ricordare l’artista lì nata. Presi contatto con il Maestro del Coro  Marcello Marini a cui parlai di questa ricerca iniziata, ebbi per un attimo la sensazione quasi d’aver scippato la loro Marietta, ma sbagliavo.
Anche gli amici tifernati capivano che l’Alboni era nata lì casualmente ma che le sue radici erano romagnole come la sua famiglia.
La sera del  20 dicembre 1997  si tenne nel Teatro Bonci il Concerto in memoria della nostra cantante.
Ero presente tra il pubblico con Michele Massarelli.

Ricordo l’emozione di entrambi  quando la presentatrice annunciò che il Coro lirico che partecipava all ‘evento si sarebbe chiamato da quel momento “Coro lirico Marietta Alboni – Città di Cesena”; scelta voluta dall’allora Presidente del Coro, Signor Bettino Campidelli, ma anche da parte della “Associazione Amici della Musica” e da altri soggetti sensibilizzati da Michele Massarelli era stata avanzata questa richiesta.
A Bologna nel locale Liceo Musicale sono custoditi i registri che riportano i dati della allieva Marietta, ma come detto il grosso della ricerca andava fatto all’estero.

Sono scarni di notizie le pubblicazioni italiane dei primi decenni del 900, però  sufficienti a farci capire che Marietta Alboni  era stata relegata a figura secondaria o addirittura era stata dimenticata nel proprio Paese.
Probabilmente l’essere divenuta cittadina francese anche per matrimonio e l’avvento del fascismo nel nostro paese contribuirono a farla dimenticare in Italia.
Solo la globalizzazione poteva e potrà  contribuire a un grandioso recupero della sua figura. Un altro grosso contributo arrivò con la traduzione dal francese della biografia “Marietta Alboni ” del Pougin, traduzione fatta da Michele Massarelli e con note del sottoscritto.
Tramite la ricerca su internet era stato possibile ricostruire parte di quanto sconosciuto da noi in Italia: scoprire che quando Marietta andò in tournée in America venne varato un clipper in suo onore, il ” Clipper Alboni”, scoprire che l’ammirazione che il grande poeta americano Walt Whitman aveva per la Alboni fu determinante a creare il Whitman poeta e celebre autore di “Foglie d’erba”, scoprire che la Alboni era indicata come la prima interprete della canzone “La paloma” di Iradier.
Il tutto rendeva veramente grande la nostra artista.

Avevo preso contatto, in cerca di notizie con vari studiosi o centri di documentazione all’estero.
Trovai di solito molta disponibilità, anche nel farmi correggere le informazioni errate  che loro avevano da Crescentino (AL), paese natale di Luigi Arditi, che accompagnò la Alboni nella tournée americana, a Cuba, alla Spagna agli Stati Uniti e così via.
Mi limito nel menzionare, la Signora Sigrid Faltin, regista tedesca del film documentario “La Paloma” che racconta la storia di questa canzone, e lo spagnolo Alvaro Fernandez Rodas che ha contribuito a ricostruire la tournée americana della Alboni e mi ha dato più informazioni sul “La Paloma”.
Tra il Coro Alboni di Cesena e quello Tifernate abbiamo avuto due incontri, con uno scambio reciproco di visite.
É stato importante quello del 9 ottobre 1999 nella Cattedrale di Cesena, un felice gemellaggio musicale tra Cesena e Città  di Castello nel nome della nostra grande artista.
Felice anche la coincidenza della data, era infatti il 9 ottobre del 1847 quando debuttò all’Opéra di Parigi: come Lei disse, “…uno dei momenti più belli della vita.”

Proseguendo in questo recupero presi contatto con il Professor Piero Mioli noto musicologo, che è anche docente in quello stesso Liceo Musicale di Bologna dove studiò Marietta, e studioso di Rossini.
Chi meglio di lui poteva dare maggior lustro al nostro contralto?
Mioli ha raccontato esaurientemente l’artista in varie occasioni e contribuirà  a farla conoscere anche in futuro.
É importante ricordare i lavori dei professori Romano Pieri, per il quotidiano “Il Resto del Carlino” e Luigi Riceputi, per la “Società di Studi Romagnoli”.
Meritorio, nel creare interesse verso la cantante, è stato anche il contributo dei due Cori Alboni : l’attività del Coro Alboni “cesenate” ha fatto conoscere la cantante ai romagnoli, favorendo così quell’opera di recupero che s’andava da noi facendo.
Ad esempio, durante la presidenza del Coro da parte di Bruno Benvenuti è stata inaugurata la piazzetta Marietta Alboni nella area antistante al luogo dove la Alboni abitò, aggiungendosi alla via Alboni a Città  di Castello, oltre a una via e a una “square”na Parigi.
Recentemente anche il paese di Bagnacavallo (Ra), patria della famiglia Alboni, ha intitolato una via al celebre contralto.

Proseguendo in questo recupero era fondamentale che nel nostro Teatro fosse presente un’opera che la ricordasse. Determinante il contributo del Coro Alboni a mantenere vivo l’interesse per questo recupero nel sensibilizzare un artista locale, lo scultore Domenico Neri.
L’11 ottobre 2008 – nel foyer del Teatro Comunale “Alessandro Bonci” di Cesena – è stato inaugurato un busto bronzeo raffigurante Marietta Alboni ed è stata scoperta una lapide a ricordo del suo debutto in questo Teatro.
L’opera è stata interamente donata dallo scultore, che si è detto meravigliato dalla grandiosità del personaggio.
Presenti all’inaugurazione anche il Sindaco di Cesena, Giordano Conti, e il Professor Mioli che ha celebrato degnamente l’evento.
La cerimonia  è stata resa maggiormente suggestiva dall’ascolto della canzone “La Paloma” nel momento dello scoprimento del busto e della lapide commemorativa.
Non mi è possibile ricordare gli innumerevoli cesenati che hanno contribuito a questo recupero, anche con entusiasmo, quasi dovessero soddisfare un desiderio inconscio.
Ora, al fine di onorare ulteriormente il grande contralto, perché non istituire a Cesena un “Concorso lirico internazionale  Marietta Alboni”? Un podio di voci da tutto il mondo in sua memoria…
Si suggellerebbe così quel legame che c’era tra la giovane Marietta e la sua città.

A cura di Lelio Burgini