Riconoscimenti

La rosa Alboni, il sigaro Alboni, la mantiglia Alboni, il clipper Alboni (un veliero veloce) e molto altro ancora.

Nel corso della sua carriera di contralto la semplice, tranquilla, non bella né affascinante Marietta Alboni ha meritato tanto da veder assegnato il suo nome a fiori, oggetti e simili, segno di un valore artistico veramente straordinario.

Cronaca di un felice recupero culturale (1996-2008)

“Cesena ha più dolci ricordi: in lei è cresciuta, è stata allevata Marietta Alboni è là  che essa apprese le prime nozioni di un arte della quale doveva essere una delle glorie”. Camille Saint-Saens
Nell’anno 1836 un nobile cesenate, il conte Giovanni Roverella, scrisse in una lettera di rallegrarsi per la bella canzone cantata dalla Marietta.
Non sono in grado di affermare che la Marietta in questione fosse colei che sarebbe poi divenuta la celebre artista di canto…
a cura di Lelio Burgini

Il veliero

Il “Clipper Alboni” era un veliero che gli americani intitolarono alla “nostra” Marietta!
Si trattava di un “Clipper medio”, progettato e costruito da Mason C. Hill, a Mystic – Connecticut – e lanciato nell’ottobre del 1852. Prese il nome di Marietta Alboni (1826-1894) che allora era nel bel mezzo di un tour in America. 917/837 tonnellate (misura vecchia/nuova); 156/182 x 37,5 x 21 piedi (lunghezza tra perpendicolari/lunghezza totale per raggio per profondità di attesa). La sua polena era l’immagine di una colomba con un ramo arancione stretto nel becco. Originariamente era di proprietà di Charles Mallory, ma fu acquistata poco dopo il lancio di James Bishop&Co di New York per un valore di $ 55.000.

La Paloma e il film documentario

La canzone “La paloma” venne registrata, come sua proprietà artistica, dal compositore spagnolo di origine basca Sebastian De Iradier nell’ anno 1859 anche se la melodia era conosciuta già da tempo: è la canzone più famosa tra quelle del genere Habanera (di origine cubana). Si racconta che De Iradier, trasferitosi a Parigi nel 1850, compose “La paloma” in quegli anni, durante un suo viaggio a Cuba. Fonti autorevoli dicono che fu la cantante lirica italiana Marietta Alboni la prima interprete del motivo durante la sua tournée nelle Americhe.
La regista tedesca Sigrid Faltin con il film documentario intitolato “La paloma” ci racconta la storia della celeberrima canzone. All’ interno del film, anche se parzialmente, si ascoltano ben 42 versioni del motivo.  Guarda il documentario, clicca qui.

La rosa “Gloire de Mousseux”

Le rose della varietà Gloire de mousseux, innestate per la prima volta in Francia nel 1852 da un botanico floricoltore di nome Jean Laffay (1795-1878) furono ibridateda Philippe-Victor Verdier (1803-1878) che battezzò una splendida rosa ottenuta col nome “Rosa Gloire de Mousseux Madame Alboni”.
Oggi è il simbolo del “Premio Alboni” e il Giardino pubblico di Cesena ne ospita alcune varietà!

Rue de L’Alboni in un raro dipinto del 1897

L’Alboni di cui anche in vita era nota la generosità, non solo per parenti e amici, ha lasciato in particolare un’enorme fortuna ai bisognosi di Parigi. La Città la ricordò subito intitolandole una strada vicino alla Tour Eiffel. Attualmente, a Parigi, portano il suo nome una via, una piazza nei pressi dell’Arco di Trionfo, un conservatorio musicale e un Club elitario che la ricordano ai posteri.

Marietta Alboni – di Arthur Pougin

È stato stampato a Cesena, nel mese di maggio del 2001, il volume “Marietta Alboni” di Arthur Pougin.
Traduzione di Michele Massarelli
Società Editrice “Il Ponte Vecchio” Marzio e Luca Casalini Editori in Cesena.

Le vite dei cesenati – VII volume

Si parla anche del contralto Marietta Alboni e del suo viaggio in America (7 giugno 1852 – 1º giugno 1853)
a cura di Franco Dell’Amore

Nel settimo volume della serie “Le vite dei cesenati”, Curato da Pier Giovanni Fabbri e Alberto Galgliardo, si parla – come nei precedenti – di alcune figure di rilievo della Cesena del passato, grazie ai contributi ricevuti da diversi studiosi.

Scatola del sigaro Havana

La scatola del sigaro Avana dedicato all’Alboni.
Per approfondire l’argomento…

Ceramica celebrativa

Realizzata artigianalmente presso il Laboratorio Ceramico “Via Sacchi” a Cesena.

Vi è dipinta la Alboni, seguita dalla frase con le parole lasciate da Camille Saint-Saens, il grande compositore francese.
“Cesena ha più dolci ricordi: in lei è cresciuta, è stata allevata Marietta Alboni è là che essa apprese le prime nozioni di un’arte della quale doveva essere una delle glorie”.